BUON VIAGGIO GAMBERETTO! Paolo Hendel legge Gianni Rodari

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    BUON VIAGGIO GAMBERETTO! Paolo Hendel legge Gianni Rodari

    BUON VIAGGIO GAMBERETTO!

    Paolo Hendel legge Gianni Rodari

    Reading su testi di Gianni Rodari a  cura di Paolo Hendel e Marco Vicari

    Musiche eseguite dal vivo da  Alessandro Bruno


     

    Crediti

Don Milani, quello della  Lettera a una professoressa, era solito  dire ai suoi alunni: “Ogni parola  che non  imparate oggi sarà  un calcio in culo che prenderete domani.” Lo diceva per  far capire ai  giovani, in un linguaggio semplice quanto efficace, che più si è  ignoranti e più ti possono fregare.

Anche Gianni Rodari vedeva la cultura  come un efficace vaccino contro i tanti calci nel sedere che  la vita può  riservare. Rodari, con le sue storie e le sue poesie, insegnava ai ragazzi a  ragionare con  la propria testa, a non rispondere sempre “signorsì”, a difendere le proprie opinioni e andare per la  propria  strada, come il giovane gambero di una sua famosa poesia che dà  il titolo a  questo reading.

Nello scegliere i brani che vanno a  comporre queste letture sono state privilegiate quelli in cui si  compenetrano  con più efficacia il gioco comico-fantastico e il valore pedagogico ancora oggi  di  grande attualità . Proprio questo aspetto rende possibile commentare di tanto  in tanto le pagine lette  con rimandi all’attualità  lasciati cadere al volo al  momento opportuno.

La poesia de  La guerra delle campane  offre lo spunto per brevi annotazioni  comiche sui venti di  guerra dei nostri non facili tempi,  Gli uomini a motore  che non comunicano mai tra di loro fino a  diventare muti sono gli uomini di oggi ipnotizzati da smartphone e tablet, la  poesia  Il treno degli  emigranti, solo  sostituendo alla parola treno la parola barcone, è un’occasione per parlare di  muri,  frontiere e accoglienza, di ponti da costruire e di cavalcavia che  crollano.

Le filastrocche, le poesie e i  racconti di Gianni Rodari sono una preziosa materia per condividere le  gioie  della lettura.

La fantasia di Rodari  rende possibili giochi e riferimenti a opere di altri autori.  La  passeggiata di un distratto  è così  l’occasione per citare la canzone di Giorgio Gaber  Quello che perde i pezzi, riproposta e rielaborata in un breve  monologo comico.

 

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