Paolo Nani
Attore teatrale e regista teatrale italiano, Paolo Nani risiede e lavora a Vordingborg in Danimarca dal 1990. Paolo Nani ha presentato i suoi spettacoli in: Austria, Belgio, Brasile, Cina, Cile, Colombia, Corea, Costa Rica, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Groenlandia, Inghilterra, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Scozia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria, Uruguay. Durante questi anni Paolo Nani, oltre a girare in lungo e in largo con i suoi spettacoli - approfondisce il suo lavoro di regia - produce e dirige diversi spettacoli - sviluppa il suo lavoro di pedagogia teatrale, organizzando workshop e insegnando a diverse riprese in Italia, Norvegia, Islanda, Colombia e in scuole come la Scuola Teatro Dimitri, in Svizzera, La School of Stage Arts e la Scuola Nazionale di Teatro in Danimarca.
ULTIME PRODUZIONI
vedi lista completaIn Scena
PICCOLI MIRACOLI
«Il significato della vita è così semplice che può essere difficile da capire.»
Piccoli miracoli è la più recente creazione di Paolo Nani, che in questo spettacolo sperimenta un linguaggio scenico originale, dove si fondono teatro e arte visiva.
Il protagonista è un personaggio solitario, un disegnatore, che sembra essersi chiuso per sempre all'interno del suo piccolo mondo, costituito unicamente dal suo studio. Tuttavia egli non può isolarsi completamente dalla realtà circostante, poiché i rumori che provengono dall'esterno e dalla casa accanto disturbano la sua concentrazione e influenzano il contenuto dei suoi disegni.
L’interazione continua tra la concreta fisicità dell’attore che agisce dal vivo sul palcoscenico e l'universo disegnato permette al protagonista di raccontare la storia della sua vita che lentamente si dipana: le semplici linee, tracciate da Paolo Nani diventano forme e figure, che si trasformano costantemente in modi sorprendenti davanti agli occhi degli spettatori, i quali possono seguire il comporsi delle immagini grazie all’ausilio di alcuni semplici mezzi tecnici; i disegni che si stanno formando vengono infatti proiettati in tempo reale su un grande schermo, che costituisce l'elemento scenografico principale dello spettacolo.
Le immagini prendono lentamente vita e interagiscono, si intrecciano in maniera indissolubile con il linguaggio del corpo, espressivo e senza parole, che contraddistingue da sempre l’arte di Paolo Nani, con il suo umorismo giocoso, con la semplicità e la poesia sempre presenti in ogni sua creazione.
La scena è completata da un vero e proprio paesaggio sonoro: una serie di brani musicali originali, che sottolineano i mutamenti emotivi e che vengono intersecati da effetti sonori e musicali spesso in forte contrasto tra loro.