AGIDI presenta
BOCCASCENA
ovvero
LE CONSEGUENZE DELL’AMOR TEATRALE
di CÉSAR BRIE e ANTONIO ATTISANI
con César Brie, Antonio Attisani e Caterina Benevoli
regia di CÉSAR BRIE
AGIDI presenta
BOCCASCENA
ovvero
LE CONSEGUENZE DELL’AMOR TEATRALE
di CÉSAR BRIE e ANTONIO ATTISANI
con César Brie, Antonio Attisani e Caterina Benevoli
regia di CÉSAR BRIE
produzione ERT/TEATRO NAZIONALE con la collaborazione di AGIDI
con CÉSAR BRIE, ANTONIO ATTISANI e CATERINA BENEVOLI
di CÉSAR BRIE e ANTONIO ATTISANI
stendardi e ritratti MARISA BELLO
interventi musicali GIULIA BERTASI, PABLO BRIE, FEDERICO COSTANZA
scene e costumi GIANCARLO GENTILUCCI, LARA FRIIA
maschere ANDREA CAVARRA, CHIARA BARLASSINA
luci DANIELA VESPA
assistente alla regia ADELE DI BELLA
fotografie PAOLO PORTO
regia di CÈSAR BRIE
Due uomini di teatro si incontrano per caso dopo tanto tempo, su un palcoscenico che potrebbe essere una zattera nell’altrove.
Non se ne rendono conto, ma una figura –il custode del teatro, un regista, il loro erede? – li guida nella scoperta di essere stati in qualche modo legati lungo tutto il corso della vita.
La loro è stata un’amicizia ruvida, senza compiacimenti né complicità, entrambi seguendo su diverse mappe le tracce di un teatro necessario a sé stessi e agli altri.
In questo ritrovarsi ironico e disincantato, l’enigmatico Servo di scena suggerisce e suona i temi privati e universali che hanno interpretato, chissà se bene o male nel corso della loro vita.
I racconti dei due diventano un viaggio che li porta a fare i conti con sé stessi, con le differenze tra loro, con visioni e vicende dell’eterno passato, un viaggio che attraversa opere, scuole, maestri, colleghi, amori, colpe, malattie. Memorie ferite.
L’esercizio della sincerità è la loro ultima recita costellata di incidenti, una musica incostante nella quale affiorano le conseguenze dell’amore travolgente per un teatro popolato da mille personaggi e specialmente, in quest’ultimo passaggio, dal Gatto e la Volpe, l’anziana coppia che vorrebbe giustiziare simbolicamente quel Pinocchio che è diventato un “bravo bambino”, il vero vincitore nella realtà storica.
La scombinata narrazione procede per salti e cadute, da un’allegra insofferenza iniziale all’ultima uscita di scena, uno sconsolato matrimonio.
Per astra ad aspera. Fine teatro mai.