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  • 18-11-2025

    Niccolò Fettarappa

    Niccolò Fettarappa finalista ai Premi Ubu 2025

    Niccolò Fettarappa è finalista per la 47esima Edizione dei Premi Ubu 2025, nella categoria Attore/Performer under 35.
    Un riconoscimento prestigioso che premia il suo talento, la sua dedizione e il percorso artistico che negli ultimi anni lo ha portato a distinguersi nel panorama teatrale contemporaneo.
    La serata di premiazione è prevista a dicembre 2025 al Teatro Arena del Sole di Bologna.

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  • 12-11-2025

    Niccolò Fettarappa

    SCEMI DEL VILLAGGIO debutta il 17 dicembre a Gradisca

    SCEMI DEL VILLAGGIO, il progetto teatrale di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, tra i beneficiari del Bando Siae "Per Chi Crea" dedicato alle Nuove Opere 2024, debutta il 17 dicembre presso la Sala Bergamas di Gradisca d'Isonzo (GO).

    SCEMI DEL VILLAGGIO è un progetto teatrale che vuole riscoprire la città come per la prima volta, con uno sguardo satirico, beffardo e irridente. Protagonista è il territorio e il nostro rapporto conflittuale con i diversi spazi sociali, i paesi di provincia, le metropoli, i luoghi di villeggiatura. Ci proponiamo come scemi del villaggio, come aedi non richiesti che cantano le nevrosi del vivere cittadino, cantori pellegrini di città che in tutto il mondo tendono sempre più ad assomigliarsi e ad omologarsi secondo i dictat del mercato e del turismo. Con feroce ingenuità ci interroghiamo sul significato di “spazio pubblico” e su come in concreto esso si realizzi nelle nostre città. Come “stiamo insieme” nelle nostre città? Male, ci stiamo molto male.

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    Scemi del villaggio | Teaser 1

    Scemi del villaggio | Teaser 2

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    SCEMI DEL VILLAGGIO

    progetto teatrale di NICCOLÒ FETTARAPPA e LORENZO GUERRIERI

    drammaturgia NICCOLÒ FETTARAPPA

    aiuto regia MARIA CHIARA ARRIGHINI

    contributo intellettuale CHRISTIAN RAIMO

    regia e interpretazione di NICCOLÒ FETTARAPPA e LORENZO GUERRIERI

    produzione AGIDI

    con il sostegno del MiC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea" 2024

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  • 26-06-2025

    Niccolò Fettarappa

    Niccolò Fettarappa su Rai Radio 3 con USTICA. Una cosa che non fa ridere

    Questa sera alle ore 22:30 su Rai Radio 3 e su RaiPlay Sound va in onda Ustica. Una cosa che non fa ridere, un testo scritto e interpretato da Niccolò Fettarappa, prodotto dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica.

    A 45 anni dall’abbattimento del volo Itavia 870, avvenuto il 27 giugno 1980, l’opera propone una riflessione personale e politica su una delle vicende più buie della storia italiana.

    Niccolò Fettarappa ha portato il testo in scena anche mercoledì 2 luglio, alle ore 21:15, presso il Parco della Zucca - Museo per la Memoria di Ustica a Bologna, nell’ambito della XVI edizione della rassegna Diritto alla Verità, promossa dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e dalla nuova Fondazione Museo per la Memoria di Ustica.

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  • 10-03-2025

    Niccolò Fettarappa

    SCEMI DEL VILLAGGIO vince il bando SIAE - Per Chi Crea

    AGIDI è felice di annunciare che il progetto teatrale SCEMI DEL VILLAGGIO - Sguardi spaesati sulla città di Niccolò Fettarappa, con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, è tra i beneficiari del bando SIAE - Per Chi Crea dedicato alle Nuove Opere.
     
    SCEMI DEL VILLAGGIO - Sguardi spaesati sulla città è un progetto che vuole riscoprire la città come se fosse la prima volta. La città stessa diventa protagonista, ospitando lo spettacolo in un viaggio che esplora il tessuto urbano e la vita che lo abita. Ogni messa in scena è un reportage che racconta il territorio in modo unico e irripetibile.
     
    Fotografia di Laura Farneti
     
    #SIAE #PerChiCrea #MinisteroDellaCultura
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  • 06-11-2024

    Niccolò Fettarappa

    UNO SPETTACOLO ITALIANO

    Gli attori, autori e registi Niccolò Fettarappa e Nicola Borghesi insieme sul palco per interrogarsi con amara ironia sulla politica italiana di oggi attraverso «l’unica cosa che sanno fare»: teatro. Uno spettacolo italiano, una produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, AGIDI, Sardegna Teatro, debutta in prima assoluta al Teatro delle Passioni di Modena dal 7 al 10 novembre.

    I due artisti si trovano a vivere in un’Italia cambiata, in cui i loro «spettacolini di sinistra» non hanno più spazio. Per capire come sopravvivere in un mondo in cui «hanno vinto loro» e non sapendo fare altro nella vita se non teatro, l’unica soluzione che vedono è quella di diventare artisti di destra.

    A provarci sono Niccolò Fettarappa, attore e autore romano di diverse e apprezzate creazioni, tra cui Apocalisse Tascabile, che ha ricevuto il Premio In-Box 2021, Direction Under30 2020, Premio critica Nolo Fringe Festival, Premio Italia dei visionari; e Nicola Borghesi, co-fondatore di Kepler-452, compagnia dal 2018 prodotta da ERT (Il Giardino dei ciliegi. Cinquant’anni di felicità in comodato d’uso, F. Perdere le cose, Gli altri. Indagini sui nuovi mostri) e premiata agli Ubu 2023 per il progetto Il Capitale. Un libro che ancora non abbiamo letto. 

    «Spazi, case, televisioni e piazze – affermano gli autori – hanno i loro colori. E noi, sempre più sbiaditi. / Se non puoi batterli, e non possiamo, unisciti a loro. Loro sono la maggioranza. E forse un motivo c'è. / Nel mondo della cultura c'è bisogno di una nuova classe dirigente. E noi siamo pronti. Dove c'è discordia, porteremo armonia. Dove c'è errore, porteremo verità. Dove c'è dubbio, porteremo fede. Dove c'è angoscia, porteremo speranza. Questo è uno spettacolo di destra. Siamo Nicola e Niccolò e siamo pronti a rinnegare tutto, siamo pronti a salire sul carro dei vincitori. E non faremo prigionieri.»

    I due artisti si informano, studiano, immaginano e fantasticano su che cosa significhi “destra”, su quali siano i suoi confini. Niccolò Fettarappa prende spunto da uno dei primi provvedimenti presi dal governo, la così detta “norma anti-rave” e si chiede perché vietare proprio questo tipo di raduni. Nel cercare di capire il disegno nascosto dietro questa legge, Fettarappa si accorge di iniziare a pensare come un politico di destra. «Per scrivere questo spettacolo – si legge nelle note di regia – ho cominciato a ragionare come un ministro dell’interno. Mi sono ricordato di un passo di Massa e Potere, in cui Canetti parla della massa festiva, come una specifica tipologia di massa, in cui chi si riunisce, balla, rovescia i divieti e supera l’individualismo, alla ricerca di una moltiplicazione della vita e del collettivo. Ecco, da quello che so nei rave è palpitante questa esperienza di massa festiva. E forse proprio per questo, sono stati vietati. Oggi abbiamo bisogno di patrioti, non di fricchettoni. 

    E così la destra da due anni sta imponendo la sua festa, una festa che va avanti in televisione, in piazza, nelle scuole, con le pistole e i manganelli, un rave di destra, un trip terribile da cui non riesco più a riprendermi. Questo spettacolo è nato da questi due anni di protratta allucinazione.»

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