• Era ora

    Era ora

    Silvana Fallisi in

    ERA ORA


    scritto da Alessandra Scotti
    regia Corrado Accordino

    con Silvana Fallisi e Alfredo Colina
    scene Maria Chiara Vitali
    costumi Gabriella Campagna

    Stagioni 2010/2011 - 2011/2012

    Crediti

Prendete una donna stravagante e un uomo disilluso, chiudeteli in un bagno e lasciateli soli per un’intera serata. È questa la ricetta per scoprire i pensieri più nascosti, più sottili e più comici di due perfetti sconosciuti che si incontrano per caso. Lui fa cadere l’anello preziosodi lei nello scarico del lavandino, lei, credendolo un ladro, chiude a chiave il bagno intenzionata a non far uscire nessuno dei due fino alla restituzione del maltolto.
È questo l’avvio di una serie di equivoci situazioni imbarazzanti che danno vita ad un divertente confronto fino all’ultima battuta, un dialogo che non dà tregua, una girandola di giochi di ruolo e divertimenti linguistici vertiginosi che con ritmo incalzante ci mostrano tante verità su cui sorridere: uno specchio di riflessione e comicità sull’uomo contemporaneo.

Dopo averla vista al fianco di Aldo Giovanni e Giacomo negli ultimi film e spettacoli teatrali, Silvana Fallisi torna in scena come protagonista, in coppia con Alfredo Colina, di questa commedia divertente e surreale, diretta da Corrado Accordino. Il testo è di Alessandra Scotti, giovanissima drammaturga da poco diplomatasi alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”.

I due sono come un torrente in piena, tanto che, sciolte le redini, la vicenda viaggia su ritmi stralunati e procede per associazioni di idee, ribaltando i ruoli e fungendo da pretesto alle situazioni più assurde, fornendo ora all’una ora all’altro l’attacco per degli irresistibili assolo.
(G. Aguzzi, Quartopotere.com)

“Oltre alla situazione concreta e reale infatti – sottolinea il regista Corrado Accordino – esiste un piano surreale, più originale e imprevedibile, che entra prepotentemente a sconvolgere la scena, cambiando i punti di vista e ribaltando i ruoli. In questo mondo parallelo la situazione diventa ancor più paradossale e ironica e accadono cose improbabili rese possibili dall’immaginazione deviata dei protagonisti” i quali - aggiunge Alessandra Scotti - “vivono quel che accade, tutto quel che accade, senza cercare una logica, anche quando la situazione diventa strana, irreale, assurda. Si guardano allo specchio e riescono ad andare in profondità, a guardare cosa c'è dietro, cosa c'è dentro. E riescono anche a tenerlo in mano quello specchio, rivolto verso chi guarda, affinché anche lui, tra una risata e l'altra, possa specchiarsi per scoprire qualcosa di sé.”

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