Corriere della Sera - Milano, 18 marzo 2010
«Milano? Io faccio magie, mica miracoli»
Il «mago» Raul Cremona in «Hocus molto pocus», galleria di romantici ciarlatani
«Rievocherò l’atmosfera dei night degli anni 50 dove i maghi accompagnati dal pianoforte a coda si esibivano in smoking con numeri di manipolazione, tra mazzi di carte, foulard e tortore bianche». Raul Cremona, dopo cinque anni di assenza dalle scene milanesi torna sul palco con «Hocus molto pocus», il suo romantico show fatto di gag, magie, antimagie e prestidigitazione dal sapore antico. Un mondo che il comico ama da sempre, «da quando diciottenne giravo con i più anziani del circolo dei maghi per i locali della città, pedane dove si esibivano maghi come Fred Kaps (tre volte campione del mondo ndr), luoghi che nel giro di pochi anni sarebbero state ceduti al racket della prostituzione».

Nostalgia ma anche disincanto e molta ironia nei personaggi che escono dal cilindro dei suoi ricordi. C’è Silvano il Mago di Milano che sogna di essere il più grande illusionista del mondo e invece è un vero disastro; c’è Jacopo, che millanta abilità alla Gassman, ma sa dire solo barzellette, e l’irresistibile Omen, il maschilista che dato popolarità a Cremona in tv. «Una galleria di ciarlatani che assomiglia molto a quei personaggi della mia infanzia che incontravo nei bar della città», spiega Cremona, milanese da venti generazioni che sulla Milano di oggi dice: «Qui sta cambiando tutto molto velocemente, non solo sono spariti i night club, ma anche i locali di cabaret dove i comici potevano fare gavetta. Per fortuna ho avuto la possibilità di lavorare al vecchio Derby, di quella storica pedana a casa conservo ancora un pezzo».
Ma diventare bravi davanti a una telecamera non è una questione che riguarda solo il mondo dello spettacolo: «I ragazzi stanno perdendo il contatto con la vita vera» sottolinea Cremona, «sono più figli dell’immagine che della realtà». In una società a base di effetti speciali cosa consiglia il mago Oronzo? «Tornare al sano spettacolo dal vivo; ai più giovani dico: al posto della playstation è meglio giocare con la scatola di Silvan! Solo così possiamo illuderci di essere bravi perché se la magia la pratichi, sei tu il vero protagonista». E per Milano che magia consiglia? La risposta è cinica: «Noi illusionisti facciamo giochi di prestigio, non miracoli».
«Hocus molto pocus». Dal 18 al 28 marzo. Teatro Ciak. Via Procaccini 4. Ore 21, 20/30 euro. Tel. 02.76.11.00.93.
Livia Grossi


