Corriere della Sera, 1 aprile 2000
Pinocchia figlia del computer
Copione allegro ma scomposto con una buffa Finocchiaro
Nell' era dell' informatica non c' è da stupirsi che Pinocchio sia diventato un robot con tanto di chip piazzato sulla testa e, cambiato sesso, si sia trasformato in una robottina "piena di dati come un bignè", un' adolescente curiosa, bugiarda e iperinformata. E' nata così, con la regia di Giorgio Gallione, "Pinocchia" di Stefano Benni, liberamente ispirata al romanzo di Collodi e interpretata da Angela Finocchiaro. Accanto a lei troviamo il Geppetto di Ivano Marescotti, non più così buono come tradizione vuole, ma un po' Barbablù e un po' re degli iellati, che, solo e triste, abbandonato dalla moglie, si "rallegra" con una hot-line e con l' acquisto di una "marionetta computerizzata" che gli tenga compagnia. Finito l'assemblaggio, inizia l'itinerario educativo della buffa Pinocchia in un mondo dove il Grillo parlante è uno di quei "tuttologi" che si aggirano nei salotti, televisivi e non, la Fata Turchina una maestra di bon ton opportunista e ipocrita, il Gatto e la Volpe due manager imbroglioni, due presentatori di cinici talk show strappalacrime. Il testo di Benni procede drammaturgicamente scomposto, punteggiato da abusati meccanismi comici che fanno scattare facili risate, condito da spunti satirici che scivolano nel moralismo, contrappuntato da "colpi a salve" sparati sul mondo della televisione, della canzone, della moda e altro, dando luogo a una "materia" informe che sul palcoscenico vive solo grazie alla collaudata bravura degli attori. Vive per i tempi comici fulminanti di Angela Finocchiaro, per la sua capacità di farsi ironica marionetta, per la sua carica di simpatia e sapida impertinenza. Vive per Ivano Marescotti che fa di Geppetto un sanguigno romagnolo, un sempliciotto, venato di cattiveria e di egoismo, pronto a farsi raggirare dai più furbi di lui e a fare il furbo con l' ingenua Pinocchia. Divertenti ed efficaci le caratterizzazioni di Giorgio Scaramuzzino e di Gabriella Picciau. Caldo il consenso del pubblico. Magda Poli PINOCCHIA Teatro Franco Parenti ore 20.30, durata 2h 30' fino al 9 aprile
Poli Magda


