Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Il Mattino, 5 dicembre 2009

Alla Galleria Toledo

LA MIA CANZONE PER LA SIGNORA DEI BEAT

Con Giulio Casale in scena un omaggio alla Pivano tra musica e letteratura

Dai tempi in cui sembrava avviato alla volonterosa carriera di rocker di provincia con gli Estra sembrano passati anni luce. Era la fine degli anni ’90 e GIULIO CASALE iniziava un percorso artistico che l’avrebbe portato alla attuale carriera di attore, con una bella serie di riconoscimenti, soprattutto dopo essere stato interprete di pagine di Gaber o ispirate a Gaber (su tutti un’emozionante rilettura di «Polli d’allevamento»), di cui in scena conserva tic e comportamenti.
Adesso che il palcoscenico teatrale è diventata la sua vita quotidiana, e il Nordest, la sua Treviso sono lontani, Casale (1971) è un artista molto maturato, che studia, scava, si impegna, sulle tracce dei suoi modelli di riferimento: come è successo con Fernanda Pivano cui è dedicato l’ultimo lavoro, in arrivo a Napoli dal 10 al 13 dicembre alla Galleria Toledo. «La canzone di Nanda» sinora rappresentata, con successo, solo al teatro Strehler di Milano, è un’appassionata cavalcata intorno all’universo della scrittrice scomparsa in agosto: con la regia di Gabriele Vacis, un lungo fremente canto d’amore per la sua vita di ricerca, di incontri, di scrittura, in cui Casale attinge dai «Diari 1917-1973» e cita e canta, Dylan, Brel, Tenco, De Andrè e Guthrie per poi tuffarsi nel magma di immagini e versi della beat generation, guardando anche a Hemingway, Henry Miller, Erica Jong, Bret Easton Ellis.
Come è nata «La canzone di Nanda»? «Ne parlavamo insieme da tempo e lei, anche se malata, ha seguito fino all’ultimo il progetto, approvandone l’impostazione e i contenuti. Mi ha aiutato a selezionare, a scegliere, a suggerirmi come un percorso di vita vissuta potesse sussistere in una dimensione teatrale».
Quando vi siete conosciuti? «Una decina di anni fa, a Roma, presentati amici comuni. Per me è stato un privilegio, ho imparato tantissimo dalla sua esperienza. Mi sono avvicinato al suo lavoro con umiltà, pensando a un teatro di memoria con cui sottolineare i valori libertari, pacifisti: partendo proprio dai poeti della beat generation a cui guardavo anche quando facevo soltanto il cantante e il musicista. Ma sentivo che il rock aveva dei limiti, mentre in questa dimensione capisco come posso realizzarmi ed esprimermi più compiutamente».
Nello spettacolo tutta la recitazione viene accompagnata, seguita da una rete fittissima di testi, canzoni, immagini: come ha composto il mosaico? «Mi ha guidato il desiderio di tornare a Nanda, facendo leva sulla mia curiosità, sulla mia passione, sul bisogno di aiutare la comprensione di tutti, ben attento a evitare ogni accademia o supponenza. La Pivano aveva il dono della chiarezza, la capacità di comunicare in maniera molto diretta e nello spettacolo ho provato a unire tra loro quei tasselli vari, appartenenti al suo mondo e alla sua storia. Questo non vuole e non può essere un omaggio postumo: per questo ne parlo al presente, lei c’è, oggi più che mai».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Enzo Gentile

Vai all'articolo

Martedì, 22 Maggio 2012
« maggio 2012 »
maggio
lumamegivesado
1
2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15
16
17
18
19 20
21
22
23
24 25
26
27
28
29
30
31
cerca
Ricerca avanzata…
Artisti
Categorie
Prossimi eventi
Antonella Lo Coco
Antonella sul palco dello StarZone Live Tour! Teatro Politeama, Prato
24/05/2012
Antonella sul palco dello StarZone Live Tour!
Antonella Lo Coco
Antonella sul palco dello StarZone Live Tour! Teatro Obihall, Firenze
25/05/2012
Antonella sul palco dello StarZone Live Tour!
Archivio eventi…
 
Strumenti personali