Intanto corro, migliore opera prima al Premio letterario Frignano
Intanto corro, ha vinto il premio migliore opera prima al Premio letterario Frignano (ex aequo con Claudio Nizzi, L'epidemia (I peccatori di Borgo Torre) edito da Mobydick.
La coordinatrice della giuria del Premio- Michelina Borsari- ha così motivato l'assegnazione del premio:
“Le opere prime segnalate dalla giuria mettono in campo tutte le capacità che gli autori hanno acquisito nello loro precedenti esperienze artistiche. (...) Nelle 18 brevi storie di Giulio Casale convergono lessici e forme di scrittura prese in prestito dai mondi della musica e del teatro che aiutano l’autore a cogliere gli istanti della vita dei personaggi: brevi flash illuminano un pezzo della loro esistenza e immediatamente dopo si spengono, senza più farci sapere nulla di loro. Lo stile cantautorale, le tecniche della scrittura teatrale mostrano come le diverse esperienze dell’autore finiscano per convergere in quello stile multimediale che sta caratterizzando la contemporaneità”.
Da Bologna2000.com
Sono schegge di vita, immerse nella realtà oppure abbagliate dal sogno o dall’ossessione. Sono immagini e personaggi che si aprono alla narrazione, e ci invitano a riflettere sul nostro corpo, sul nostro rapporto con gli altri, sul tempo e sui luoghi, su quello che va oltre il nostro orizzonte, oltre i suoi limiti. Sono canzoni e sono poesia. Sono fulminanti esercitazioni filosofiche che partono dai particolari per esplorare il ricco panorama dell’esistenza. Sono la rivelazione di un attimo, che sconvolge il corso del tempo e può restituire senso a un destino intero. Intanto corro ci dice che, mentre la nostra esistenza continua a pulsare, anestetizzata dalle abitudini e dalle ossessioni, accade anche qualcos’altro, qualcosa di diverso e di importante, a volte abbagliante a volte oscuro, a cui dovremmo dare ascolto. Con questo libro Giulio Casale impone la sua voce e il suo punto di vista – o meglio, i punti di vista «sbilenchi» e tuttavia veri di molti suoi personaggi – in pagine intense ed emozionanti, con una prosa che accarezza e graffia, ferisce e consola.


